The sunrise of the project 18/04/2016

We are two MSc students at the second year of the “Coastal and Marine Biology and Ecology”,  University of Salento in Lecce. The first time that we saw the MARE Outpost in Tricase Porto, was at the inauguration the 19th June 2015. Suddenly we founded the place beautiful but we couldn’t expect what would happened.

Some months ago, October 2015, our professor Ferdinando Boero proposed us to come to the Marine Laboratory at the MARE Outpost to start the checklist of the species present along the stretch of coast of Tricase.

We decided to move to Tricase to work on our new project “Biodiversity MARE Tricase”.

The first step was come to Tricase and meet the Mayor, Antonio Coppola; he kindly guided us around Tricase, telling about the history of this ancient village. He approved our project and helped us from the beginning.

So we went to Tricase Porto to meet the members of the association Magna Grecia. Antonio, Salvatore and Monica received us. The MARE Outpost exist because their personal engagement; they led, not only the renovation of the whole harbor, but also they initiate a requalification movement of the cultural heritage in Tricase Porto. We needed their blessing before to start!

Thanks to the Mayer, we met Agnese and after Alberto, Carlo, Fulvio and all the other friends from the association “Tre Giriditè”; we are hosted   at the headquarters of the association, the “Villaggio Arcobaleno” in Tricase. These guys also are carrying on an incredible project: the “Sahrawi medical care”. Each summer they host children from the West Sahara allowing them to follow medical care in italian hospitals.

Then we received an unexpected news: Jessica, from the MSc course "Biodiversity and Evolution", University of Milano, would have joined us to study the “Biodiversity of Hydrozoans in Tricase”.

The team was ready to start this incredible experience in Tricase.

 

L'alba del progetto 18/04/2016

Siamo due studenti al secondo anno della magistrale in "Coastal and Marine Biology and Ecology", Università del Salento. La prima volta in cui ci trovammo all'Avamposto MARE a Tricase Porto, fu all'inaugurazione il 19 Giugno 2015. Immediatamente il luogo ci piacque molto ma ancora non sapevamo cosa sarebbe successo.

Qualche mese fa, Ottobre 2015, il nostro professore Ferdinando Boero ci propose di fare un tirocinio presso il laboratorio di Biologia Marina dell'Avamposto MARE al fine di iniziare la checklist delle specie presenti lungo il tratto di costa della località di Tricase.

Così decidemmo di trasferirci a Tricase per lavorare al nostro nuovo progetto "Biodiversity MARE Tricase".

Il primo passo fu venire a Tricase e presentarsi al Sindaco, Antonio Coppola; fu molto ospitale con noi e con cortesia ci guidò personalmente per le magnifiche stradine del centro storico di Tricase, raccontandoci della storia dell' antico comune. Il nostro progetto lo convinse così ci aiutò fin dagli albori.

Poi ci recammo a Tricase porto, a conoscere il presidente e alcuni dei membri dell'associazione Magna Grecia. Antonio, Salvatore e Monica ci ricevettero nel magnifico ufficio della sede. L'Avamposto MARE esiste grazie, prima di tutto, al loro impegno; non solo hanno reso possibile la ristrutturazione dell'intero porto ma sono stati i primi ad iniziare un'opera di riqualificazione del patrimonio culturale di Tricase Porto. Avevamo bisogno della loro benedizione prima di incominciare!

Grazie al Sindaco, conoscemmo Agnese e successivamente Alberto, Carlo, Fulvio e tutti gli altri amici dell'associazione "Tre Giriditè"; attualmente siamo ospiti loro, nella sede centrale dell'associazione, il "Villaggio Arcobaleno" a Tricase. Anche questi ragazzi stanno portandoo avanti un incredibile progetto: il "Sahrawi medical care". Ogni estate ospitano bambini provenienti dal Sahara Occidentale, permettendo loro di frequentare gli ospedali italiani per seguire specifiche terapie mediche.

Poi ricevemmo una fantastica ed inaspettata notizia: Jessica, dalla magistrale in "Biodiversità ed Evoluzione", Università di Milano, ci avrebbe raggiunto per studiare la "Biodiversità degli Idrozoi di Tricase". 

La squadra era pronta per iniziare l'incredibile esperienza a Tricase.